I vantaggi per le Regioni del Mezzogiorno con la riforma federalistaPer il Movimento per l'Autonomia la riforma federalista non è un salto nel buio, non è una minaccia o un pericolo per l'unità del Paese. Per noi è una scommessa ed insieme un'opportunità perché le regioni del Mezzogiorno possano uscire dalla spirale sottosviluppo-assistenzialismo e perché le regioni del nord costruiscano un serio percorso di autogoverno, il tutto all'interno di un quadro di valorizzazione delle risorse del territorio e della garanzia della necessaria perequazione in relazione ai diversi gradi di sviluppo delle zone del Paese. Un sano federalismo, quindi, che rappresenterà per il sud un importante trampolino per il rilancio dell'economia e l'emersione di forze ed energie che da anni aspettano di competere ad armi pari con le altre aree del Paese. Il sistema centralista ha inferto gravissimi danni all'intero sistema Paese, ma i danni più profondi e strutturali hanno riguardato il sud: i mezzi a questo destinati sono sempre stati funzionali a politiche di spreco e di assistenza e mai finalizzate ad uno sviluppo basato sulle straordinarie risorse umane e materiali del Mezzogiorno. Tutto questo ha contribuito a rendere strutturale la cosiddetta questione meridionale, le cui radici sono da ricercare nel modello centralista dello Stato: un enorme saccheggio di circa un secolo e mezzo che ha relegato il Mezzogiorno in una immodificabile condizione di periferia dipendente, una provincia destinata a rimanere tale ai margini del centro decisionale e del potere economico. Il sud è stato insomma esecutore di scelte politiche decise altrove, mai collaboratore a parità di condizioni con il resto del Paese. |



